DA FIAVET LAZIO LA FORMAZIONE SUL BILANCIO DI ESERCIZIO L'applicazione degli istituti di prevenzione e di soluzione delle crisi di impresa
e i riflessi sul bilanci ...
DA FIAVET LAZIO LA FORMAZIONE SUL BILANCIO DI ESERCIZIO
L'applicazione degli istituti di prevenzione e di soluzione delle crisi di impresa e i riflessi sul bilancio d’esercizio” e le “Relazioni tra risultato di bilancio civilistico e risultato fiscale – Novità dichiarazione dei redditi”: questi i temi dell’ultimo seminario formativo organizzato dalla Fiavet Lazio.
Nella prima parte curata dal Dott. Emanuele Mattei, Revisore dei Conti Fiavet Lazio, sono state trattate le problematiche inerenti gli istituti posti a salvaguardia delle imprese in crisi, quali il concordato preventivo, gli accordi di ristrutturazione dei debiti e i piani attestati, volti ad evitare l'insolvenza irreversibile e mantenere gli asset produttivi ed i livelli occupazionali.“Propongo – ha dichiarato Emanuele Mattei - al fine di rendere maggiormente appetibili tali istituti, che la Fiavet si faccia parte diligente nel proporre alle competenti autorità una modifica normativa che permetta l'applicazione di tali forme di salvaguardia anche alle piccolissime imprese (quelle che si trovano al di sotto delle soglie dell'art.1 l.fall.) visto che sono questi ultimi i soggetti che per la maggior parte fanno parte della nostra Associazione".La Dott.ssa Caterina Claudi, Revisore dei Conti Fiavet Lazio, relatore della seconda parte del seminario, ha affrontato invece il tema dei nuovi limiti di deducibilità delle spese di vitto e alloggio conseguenti alla normativa introdotta nel 2008 e in applicazione dal 2009.
Prossimo appuntamento della Fiavet Lazio con la formazione è per il 24 marzo prossimo con un delicato e interessantissimo seminario dal titolo:“Verifiche fiscali: diritti dei contribuenti e poteri degli organi verificatori - Accertamenti fiscali e strumenti deflattivi del contenzioso”.
CONVENZIONE AUTOMOTIVE Automotive auto aziendali Cari Soci, la Confcommercio della provincia di Latina ha
stipulato convenzione con la AUTOMOTIVE, azienda che ...
CONVENZIONE AUTOMOTIVE
Automotive auto aziendali
Cari Soci,
la Confcommercio della provincia di Latina ha stipulato convenzione con la AUTOMOTIVE, azienda che si occupa di noleggio a lungo termine di autoveicoli aziendali (auto e furgoni). la convenzione di base e la scheda per richiedere informazioni (che i soggetti interessati devono scaricare, compilare e rinviare via fax o mail direttamente alla AUTOMOTIVE)sono riportate sul nostro sito internet; si tratta di condizioni di favore riservate agli associati Confcommercio per un eventuale noleggio di mezzi. E' necessario che i soggetti interessati siano titolari di partita IVA e che, una volta individuato il mezzo che intendono noleggiare, inseriscano tutti i dati richiesti nella scheda che trovano sul sito. i responsabili della AUTOMOTIVE sono i signori:
FAUSTO DE BERARDINIS resp. comm. centro-sud cell. 346.8425518 fax 081.2143117 e.mail: automotive.fdb@gmail.com MARIO CAMPANINO capo area lazio-abruzzo-marche cell. 335.7892514 fax 06.9271885 e.mail: automotive.mac@gmail.com
a cui vi potete rivolgere tranquillamente per qualsiasi chiarimento o informazione. Per la Confcommercio tale convenzione rappresenta un ulteriore servizio da poter offrire agli associati soprattutto a coloro per i quali il mezzo di trasporto sia parte essenziale o importante dell'attività.
Turismo: rinnovato il contratto nazionale Dopo sette mesi di trattative è stato siglato l'accordo per il rinnovo del contratto dei lavoratori del
turismo. L'intesa inte ...
Turismo: rinnovato il contratto nazionale
Dopo sette mesi di trattative è stato siglato l'accordo per il rinnovo del contratto dei lavoratori del turismo. L'intesa interessa circa un milione di persone. L'aumento medio mensile a regime è pari a 115 euro per una durata di quaranta mesi.
Maggiore importanza nel secondo livello di contrattazione ed aumento in busta paga di 115 euro da suddividere in sette rate da erogare ogni sei mesi per tutta la durata del contratto (tre anni e quattro mesi), per un totale di sette ritocchi. Sono queste le caratteristiche principali dell’accordo raggiunto in tempi rapidissimi fra sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro per rinnovare il contratto collettivo del comparto turismo applicato a circa un milione di lavoratori. Secondo il presidente di Confturismo e Federalberghi, Bernabò Bocca, “si tratta di un accordo che rappresenta un atto di fiducia delle aziende nel futuro del settore, pur in un momento nel quale il mercato delle vacanze non attraversa una congiuntura favorevole”. “L’accordo è stato raggiunto in tempi rapidissimi – ha affermato il presidente Fipe, Lino Stoppani – prevede salari impegnativi per le imprese di ristorazione con la possibilità di integrazione al secondo livello di contrattazione. Tutti questi elementi dovrebbero contribuire a riportare serenità in un settore ancora fortemente provato dalla crisi economica”. Altro elemento importante siglato fra le parti riguarda la formazione del personale non esperto assunto con la figura dell’apprendistato che, con i nuovi accordi, potrà essere effettuata e certificata direttamente all’interno dell’azienda. Particolare attenzione è stata data al settore della ristorazione collettiva, attraverso una tempistica diversa delle erogazioni salariali in relazione al ben noto problema dei ritardati pagamenti. Fipe fornirà assistenza alle piccole imprese di ristorazione sul territorio per quanto riguarda la contrattazione di secondo livello e fornirà delle linee guida per questo genere di accordi integrativi. “Il rinnovo contrattuale del Ccnl turismo è un forte atto di responsabilità di tutto il settore”. Così il presidente di Fiavet Cinzia Renzi ha commentato l’accordo raggiunto. “Le imprese del settore – ha aggiunto - hanno ancora una volta dimostrato il forte impegno per lo sviluppo e la crescita professionale del turismo che troppo spesso in Italia è considerato marginale rispetto alle politiche di investimento nazionali. Ci aspettiamo adesso che il Governo faccia la propria parte per rilanciare con convinzione il settore”.
E se questo non è allarme sociale Cari colleghi, come saprete l'11 febbraio scorso, presso il TAR del Lazio -
Sezione di Latina - si è discusso il ricorso alla ...
E se questo non è allarme sociale
Cari colleghi,
come saprete l'11 febbraio scorso, presso il TAR del Lazio - Sezione di Latina - si è discusso il ricorso alla Delibera del Comune di Terracina istitutiva delle tariffe TARSU per il 2009. Un atto doveroso nei vostri confronti, che segue il precedente ricorso, presentato e vinto dalla nostra Associazione, già contro la illegittima maggiorazione delle tariffe 2008.
Un nuovo ricorso che assume un significato ancor più rilevante in quanto intende contrastare la reiterata ed illegittima pratica amministrativa delle amministrazioni Nardi. Amministrazioni ostinatamente vessatorie in danno dell’intera collettività cittadina, sprezzanti di ogni regola della buona pratica amministrativa, di ogni sentenza, di ogni limite etico e morale nei confronti di chi, pure, li ha eletti! Ostentatamente certi dell’impunità garantita dalle “coperture politiche” dei superiori livelli provinciali e nazionali che, seppure da noi sollecitati, hanno dimostrato totale indifferenza verso le crescenti problematiche che da anni denunciamo.
Noi, riteniamo la situazione amministrativa di Terracina talmente grave da non essere limitata ai danni economici, che pure subiamo, ma la riteniamo molto grave dal punto di vista sociale, al punto di pregiudicare irreparabilmente le prospettive future dell’intera città. Certamente l’aspetto economico per le nostre Imprese è importante e sappiamo bene che, come mai in questo periodo di forte crisi, anche poche centinaia di euro possono incidere sui bilanci famigliari! Ed invece di concentrare i nostri sforzi per supportare le imprese ed accompagnarle a superare la difficile crisi economica siamo costretti, nostro malgrado, a difenderci dalle continue vessazioni che ci provengono dall'apparato pubblico locale.
Egregi Colleghi, non possiamo, non dobbiamo accettare che proprio le istituzioni pubbliche, preposte alla gestione della “cosa pubblica” nell’interesse collettivo, siano esse stesse la causa principale del disastroso stato cittadino. Istituzioni che continuano ad arrecare danni alla collettività di Terracina, tutta, Imprese e singoli cittadini, una comunità che oltre al danno diretto causato da costi eccessivi per servizi sempre più scadenti o, peggio, inesistenti, subisce anche la beffa del danno erariale causato dalla reiterazione di atti amministrativi già dichiarati illegittimi ed annullati dai competenti organi amministrativi. Centinaia di imprese, famiglie, pensionati perseguitati da illegittime iscrizioni a ruolo per cartelle annullate, da fermi amministrativi illegittimi. Costretti ad impegnare energie e risorse in ricorsi su ricorsi. Contro il Comune per gli atti illegittimi, contro la GERIT che, benchè consapevole del dissesto finanziario delle casse comunali, degli annullamenti degli atti che generano le richieste di pagamento, comunque eroga anticipazioni al Comune che “deve recuperare” ad ogni costo. Una spirale di cattiva amministrazione del pubblico denaro che vede penalizzato sempre, comunque e soltanto il cittadino di Terracina. E se questo non è allarme sociale !?
Cittadini ed imprese che nonostante abbiano versato 7,1 milioni di euro di TARSU per l’anno 2008 (su una previsione a bilancio di 9,2), devono sentir dire dall’amministratore delegato di Terracina Ambiente SpA, la società incaricata (legittimamente?) del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che non riceve dal Comune il pagamento delle quote stabilite dal contratto e che, quindi, non è in grado di assicurare il servizio, come dimostrano i cumuli di rifiuti che ormai caratterizzano il nostro “paesaggio urbano”.
Ma Nardi non dice di aver vinto le elezioni sulla promessa di “cacciare la SLIA” ?
E dopo averla “cacciata”, con tanto di trionfalistici proclami rivendicando il merito per aver costituito una nuova società a prevalente capitale pubblico, appunto Terracina Ambiente SpA, ed avergli affidato (legittimamente?) il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, perché non è in grado di assicurare il servizio pagando le quote stabilite dal contratto?
Siamo semplici “bottegai” e per esperienza sappiamo che 7,1 milioni di euro incassati sono molti di più dei 160.000 euro mensili in media che il Comune ha versato alla Terracina Ambiente. E nella nostra semplicità ci chiediamo: ma che fine fanno i nostri soldi che pure versiamo per la TARSU?
Ma sarà proprio vero che Nardi ha cacciato la SLIA?
Certo, siamo consapevoli di ripetere gli stessi argomenti da anni, ma non possiamo e non vogliamo essere “complici” dello sfacelo in cui le amministrazioni Nardi ci hanno sprofondato. Non vogliamo unirci all’indifferenza di chi accetta come inevitabile tutto quanto accade a Terracina!
Piuttosto ci chiediamo, come già più volte ci siamo chiesti, se oggi, nel nostro Paese, esiste una Istituzione, una Autorità, un partito politico in grado di fermare o quantomeno di arginare, allorquando si verifica, lo scempio politico-amministrativo perpetrato ai danni di una città di 40.000 abitanti.
Se c’è una Istituzione, una Autorità, Organismo di Controllo che possa richiamare alle proprie responsabilità un apparato tecnico-amministrativo di dirigenti pubblici assolutamente inadeguati al ruolo che ricoprono.
Se c’è una forza politica in grado di anteporre gli interessi generali di una collettività agli interessi di parte, per impedire ad un manipolo di amministratori sconsiderati (sebbene regolarmente eletti !!!!!!), di provocare danni sproporzionati, causati dalla loro inettitudine, che da sempre, come sempre, ricadranno sulle spalle dei cittadini.
Vorremmo sapere, in conclusione, se in Italia oggi c’è qualcuno interessato a rappresentare, tutelare, difendere i cittadini perbene, le imprese sane, la parte buona della nostra società quando incappano in situazioni di cattiva amministrazione, di degrado, di malaffare come accade, da anni, nella nostra Città.
Famiglie italiane sempre più indebitate Roma, 08-03-2010 Sfiora i 500 miliardi di euro il totale dei debiti delle famiglie italiane stando alle
ultime rilevazioni cont ...
Famiglie italiane sempre più indebitate
Roma, 08-03-2010
Sfiora i 500 miliardi di euro il totale dei debiti delle famiglie italiane stando alle ultime rilevazioni contenute nel supplemento al Bollettino statistico di Bankitalia. L'ammontare dei prestiti concessi alle famiglie a fine gennaio era pari a 498.999 milioni di euro, contro i 468.918 milioni di gennaio 2009. Nell'arco dello scorso anno l'aumento e' stato del 6,4%.
Il credito al consumo e' arrivato a 57,294 miliardi contro i 55,018 di un anno fa. Per quanto riguarda i prestiti per l'acquisto di abitazioni il totale e' arrivato a superare i 282 miliardi (contro i 264 miliardi di gennaio dell'anno scorso). L'ammontare dei prestiti per altri scopi e' invece pari a circa 160 miliardi di euro, 10 in piu' del gennaio dell'anno scorso.
Aperte le iscrizione alla III edizione dello Yacht Med Festival La Camera di Commercio di Latina, unitamente ad Unioncamere Lazio, Regione Lazio, Sviluppo
Lazio, Camera ...
Aperte le iscrizione alla III edizione dello Yacht Med Festival
La Camera di Commercio di Latina, unitamente ad Unioncamere Lazio, Regione Lazio, Sviluppo Lazio, Camera di Commercio di Roma, Fiera di Roma, Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, l’ATLazio, le Associazioni di categoria e i Consorzi di imprese organizza la III edizione dello Yacht Med Festival, innovativa manifestazione che si pone l’obiettivo di valorizzare il settore della nautica anche attraverso la realizzazione di momenti di spettacolo, forum e incontri fra Istituzioni e protagonisti del mondo produttivo e con l’animazione di un villaggio dedicato al Mediterraneo, con particolare attenzione al turismo. L’intento è di creare un evento capace di coinvolgere addetti ai lavori, clienti, appassionati e un pubblico ampio accomunato dalla passione per il mare e per la nautica. Yacht Med Festival grazie ad alcune peculiarità organizzative vuole offrire delle attrazioni in più oltre a quelle che caratterizzano di consueto i saloni nautici. Nella suggestiva scenografia del porto di Gaeta, in un territorio che da secoli ha nel mare e nelle attività ad esso collegate la sua risorsa principale, fornendo ai nostri espositori uno standing elevato della struttura, con un villaggio dal design innovativo ed il supporto di un piano di comunicazione che interviene non solo sui media specifici del settore nautico, ma anche su prestigiose testate economiche nazionali e sulle principali redazioni “turismo” e “lifestyle” italiane. Saranno, inoltre, organizzati specifici momenti di incontro e discussione con il coinvolgimento di importanti opinion leader, oltre a eventi di spettacolo di qualità in grado di calamitare l’attenzione di addetti ai lavori e di un vasto pubblico. Le aziende interessate, iscritte presso il Registro Imprese delle Camere di Commercio del Lazio ed in regola con il versamento del diritto annuale, possono presentare richiesta di adesione, entro il 15 marzo 2010, a mezzo telefax, 0773/672209 o tramite e-mail all’indirizzo ymf@lt.camcom.it
Per informazioni Camera di Commercio di Latina Tel.0773 672257 – 672288 Fax – 0773 672209 ymf@lt.camcom.it
14, 15 e 16 maggio le nuove date per la manifestazione Athena Workshop 14, 15 e 16 maggio le nuove date per la manifestazione Athena Workshop. Prorogato
anche il ...
14, 15 e 16 maggio le nuove date per la manifestazione Athena Workshop
14, 15 e 16 maggio le nuove date per la manifestazione Athena Workshop. Prorogato anche il termine per l’iscrizione: entro il 31 marzo le domande. Slitta a maggio lo svolgimento della manifestazione Athena, il workshop sull’imprenditoria femminile ideato dal Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Latina per valorizzare le nostre realtà aziendali. Le nuove date fissano lo svolgimento della manifestazione dal 14 al 16 maggio 2010, presso lo stabilimento della ex Rossi Sud, che la Provincia di Latina concede al Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Latina per la seconda volta. Anche il termine di presentazione delle domande per partecipare al workshop e’ stato posticipato al 31 marzo 2010. Workshop Athena è un evento cresciuto nel tempo, che ha assunto una connotazione regionale con la partecipazione delle altre Camere di Commercio laziali, diventando un appuntamento annuale atteso sia dalle imprese che dal pubblico.
Per informazioni Camera di Commercio di Latina Segreteria Comitato per l’imprenditoria femminile Eleonora Verzin tel.0773 672258 – fax 0773 474087 eleonora.verzin@lt.camcom.it
Privacy: il garante all'attacco di banche, carte di credito e sanità elettronica Sulla scrivania del Garante della privacy sono finite
carte di credito, banche e sa ...
Privacy: il garante all'attacco di banche, carte di credito e sanità elettronica
Sulla scrivania del Garante della privacy sono finite carte di credito, banche e sanità elettronica. Saranno questi gli ambiti in cui l’autorità amministrativa indipendente concentrerà la sua attività. Ci saranno anche gli enti previdenziali e il fisco nel mirino del Garante che si occuperà essenzialmente di stabilire se, la gestione dei dati personale da parte di questi enti, è in linea con la normativa sulla privacy. Al fine di attuare un controllo sui primi mesi dell’anno in corso, è stato quindi varato un piano ispettivo che prevede specifici controlli sia nell’ambito pubblico che privato: il garante in sostanza dovrà stabilire se le informative da richiedere ai cittadini e il consenso da richiedere nei casi previsti dalla legge, viene sostanzialmente rispettato. Il garante fa sapere che saranno circa 250 gli accertamenti ispettivi programmati che verranno effettuati anche in collaborazione con il Nucleo Privacy della Guardia di Finanza. Come emerge dai dati sui controlli posti in essere nell’anno 2009, il garante ha effettuato circa 500 ispezioni con un risultato di 368 provvedimenti sanzionatori e un 1 milioni e 600 mila euro di multa.
Amianto: INAIL è parte civile nel processo Eternit 1 marzo 2010. Il Tribunale di Torino ha respinto l'eccezione presentata dalla difesa della
multinazionale, insieme ...
Amianto: INAIL è parte civile nel processo Eternit
1 marzo 2010. Il Tribunale di Torino ha respinto l'eccezione presentata dalla difesa della multinazionale, insieme a quelle di Inps, sindacati, Legambiente e Wwf. Il giudice: eventuali pericoli per la speditezza del procedimento possono essere contrastati con gli strumenti dell'udienza e non con una questione di legittimità costituzionale
TORINO - L'INAIL è parte civile nel processo Eternit. Il Tribunale di Torino ha respinto questa mattina l'eccezione presentata dalla difesa della multinazionale, secondo cui l'Istituto non sarebbe stato legittimato a chiedere il rimborso dei 246 milioni di euro erogati a favore di 1.648 lavoratori colpiti dall'esposizione all'amianto. Stessa decisione anche nei confronti di Inps, sindacati, Legambiente, Wwf, Associazione famigliari vittime dell'amianto, Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Rubiera, così come per le persone che, il 10 giugno del '93, in occasione del primo processo Eternit agli allora vertici dello stabilimento di Casale Monferrato sottoscrissero una transazione.
Nel motivare la propria decisione, il giudice ha rilevato, così, che - benché un numero molto elevato di parti civili costituite possa comportare un pericolo per la speditezza del processo - "questo può essere contrastato con gli strumenti dell'udienza e non con una questione di legittimità costituzionale". Tra le richieste di esclusione che sono state accolte, invece, figura una decina di associazioni fra cui il Codacons, l'Osservatorio nazionale amianto, l'associazione Monferrato oltre il mesotelioma e il Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e del territorio. Il giudice, infine, ha accolto la richieste di esclusione avanzata dai legali della Presidenza del Consiglio e dell'Unione europea, motivandola con una "carenza di legittimazione passiva".