Novità

Video della conferenza stampa del 2 marzo 2009


ASCOM
 Associarsi
  • Perchè associarsi 
  • Come Associarsi 
  • Ascom Servizi 
  • Convenzioni 
 La sede
  • Chi Siamo 
  • Dove Siamo 
  • Statuto 
Attività ASCOM
 Formazione
  • Corsi 
Contatti
ASCOM Terracina
via SS. Annunziata 131
04019 Terracina (LT)
CF 91060440590

  
  
  
  0773 725884   
  0773 724419
ascomterracina131
 
 

Il Legale risponde
Interpella il legale scrivi a:
   
Servizi Ascom
Il patronato risponde
 Enasco Risponde
Certificati e Visure
Camerali

 

Cerca nel sito



Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere informazioni sulle novità di questo sito.

  Iscriviti
  Cancella

  Iscritti : 27

Il Meteo

Calendario
stat

 Notizie :: News-Ascom Terracina 
 
Le finestre 2010 per l'anzianità e la vecchiaia

Le finestre 2010 per l'anzianità e la vecchiaia

Nessuna modifica è stata introdotta quest'anno relativamente ai requisiti per la pensione di anzianità e per le "Finestre” di uscita per la pensione di vecchiaia.
Le regole dunque restano quelle fissate con la riforma del Welfare del governo “Prodi” (legge n. 247 del 2007).
Ma vediamo cosa ha previsto il provvedimento.

Pensione di anzianità
Per questa prestazione previdenziale il 2010 può considerarsi un anno di tregua.
Dopo il debutto a luglio 2009 del sistema delle quote, i lavoratori dipendenti possono lasciare il lavoro con 59 anni di età se hanno almeno 36 anni di contributi, oppure 60 e almeno 35. sono queste le sole due combinazioni possibili di questa “quota 95” vincolata. Infatti non si può scendere né sotto i 35 anni di contributi, né sotto i 59 anni di età.
Dal gennaio 2011 l’età sale a 60 anni per chi ha 36 anni di contributi, in alternativa alla combinazione 61 + 35 (quota 96). Infine dopo altri due anni, quindi dal gennaio 2013, si passa a “quota 97”: 61 anni di età e 36 anni di contributi oppure 62 e 35.
Per i lavoratori autonomi , invece,  tutte queste soglie di età e quote sono aumentate di un anno.
Resta la possibilità per tutti di ottenere la pensione di anzianità senza vincoli di età se sono stati accumulati almeno quarant’anni di contributi.
Nell’apposita tabella 1 sono indicati tutti i requisiti previsti per i dipendenti e per gli autonomi nei prossimi anni.
Per quanto riguarda le “finestre” d’uscita restano confermate quelle già previste dalla riforma Maroni per il 2008 (v. tabella 2), mentre per quei lavoratori che totalizzano 40 anni di anzianità contributiva, sempre dal 2008 sono state confermate le quattro “finestre” attualmente previste (gennaio, aprile, luglio e ottobre di ciascun anno).
Anche in questo caso a risentirne maggiormente sono i lavoratori autonomi per i quali l’attesa minima è passata dai 6 ai 12 mesi.

Pensione di vecchiaia
Anche quest’anno i pensionati di vecchiaia, che fino al 2007 hanno ricevuto l’assegno dal mese successivo al compimento dell’età, debbono fare i conti con le “finestre”. Mentre resta - per il settore privato - il requisito di 65 anni per gli uomini e di 60 anni per le donne, con il raggruppamento delle uscite in scaglioni è stato previsto, di fatto, l’aumento dell’età pensionabile nella misura di almeno tre mesi per i lavoratori dipendenti e di almeno sei mesi per i lavoratori autonomi.
Le uscite, dunque, sono diverse a seconda della categoria di appartenenza. Come mostra la tabella 3, per i lavoratori dipendenti la decorrenza è fissata all’inizio del secondo trimestre successivo a quello in cui si maturano i requisiti anagrafici e contributivi.
L’attesa per il primo assegno diventa decisamente più severa per i lavoratori autonomi: ad artigiani, commercianti e coltivatori diretti si applicano le finestre di uscita previste per il pensionamento di anzianità con 40 anni di contributi.
Di conseguenza, un uomo che compie 65 anni a febbraio dovrà aspettare il 1° ottobre per ricevere la pensione.
Austerità anche per le donne del settore del pubblico impiego. Da quest’anno per il trattamento pensionistico di vecchiaia sono richiesti almeno 61 anni di età, che saliranno con scatti di un anno ogni due fino al 2018 per raggiungere il limite di 65 anni già attualmente previsto per gli uomini.
Le nuove regole sono state introdotte così come richiesto dall’Unione Europea con la sentenza n. 44 del 2007 della Corte Europea. E’ stato stimato che l’innalzamento del limite di età interesserà circa diecimila donne ed in particolare quelle nate nel 1950 e 1951, che potranno ottenere le pensione rispettivamente all’età di 61 o 62 anni tra il 2011 e il 2013.
Si salvano da questo nuovo provvedimento le lavoratrici dipendenti che hanno compiuto 60 anni di età entro il 2009 anche se decidono di mettersi in pensione nel corso del 2010.

 

ù

Autore : ascom
pdf Stampa
5/02/2010 - 22:13

 
AVVISI

Corsi di formazione

Sicurezza sul Lavoro
(D. Lg. 81/2008)
 
Igiene alimentare
Legge 155/97 (HACCP)
 
per informazioni ed iscrizioni
rivolgersi in sede
In Evidenza

Attestato Autotrasportatore   

 Sviluppo Lazio: tutti i bandi aperti 

 
 
PORTA LAVORO
 
Vetrine

 ORARI MOBILITA'
COTRAL
TRENI
Il territorio
 La Storia-L'Arte
  • Borgo Pio 
  • Il Centro Storico Alto 
 Bellezze Naturali
  • Percorsi 
 EnoGastronomia
  • Il Prodotto Tipico 
  • I Vini 
Incoming

Cultura in Pillole
 

Impariamo l'Arte
 Marketing
 Merchandising
  • Che cos'è 
RSS Box
La Provincia
CAT Latina
Links Utili
 Associazioni e Categorie
  • Confcommercio 
  • Fonda Terracina 
  • Libera Lazio 
 Istituzioni
 Partners
  • GioveAnxur 
  • GioveLUG 
  • UILTuCS 
 Sicurezza
  • Carabinieri 
  • Polizia di Stato 
Galleria Immagini
Robot-Translator
Up New-CMS 1.14 Valid CSS Valid html 4.01 GNU General Public License Realizzazioni Web by XAD Up