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E se questo non è allarme sociale

 

E se questo non è allarme sociale

Cari colleghi,

 

come saprete l'11 febbraio scorso, presso il TAR del Lazio - Sezione di Latina - si è discusso il ricorso alla Delibera del Comune di Terracina istitutiva delle tariffe TARSU per il 2009. Un atto doveroso nei vostri confronti, che segue il precedente ricorso, presentato e vinto dalla nostra Associazione, già contro la illegittima maggiorazione delle tariffe 2008.

Un nuovo ricorso che assume un significato ancor più rilevante in quanto intende contrastare la reiterata ed illegittima pratica amministrativa delle amministrazioni Nardi. Amministrazioni ostinatamente vessatorie in danno dell’intera collettività cittadina, sprezzanti di ogni regola della buona pratica amministrativa, di ogni sentenza, di ogni limite etico e morale nei confronti di chi, pure, li ha eletti! Ostentatamente certi dell’impunità garantita dalle “coperture politiche” dei superiori livelli provinciali e nazionali che, seppure da noi sollecitati, hanno dimostrato totale indifferenza verso le crescenti problematiche che da anni denunciamo.

Noi, riteniamo la situazione amministrativa di Terracina talmente grave da non essere limitata ai danni economici, che pure subiamo, ma la riteniamo molto grave dal punto di vista sociale, al punto di pregiudicare irreparabilmente le prospettive future dell’intera città. Certamente l’aspetto economico per le nostre Imprese è importante e sappiamo bene che, come mai in questo periodo di forte crisi, anche poche centinaia di euro possono incidere sui bilanci famigliari! Ed invece di concentrare i nostri sforzi per supportare le imprese ed accompagnarle a superare la difficile crisi economica siamo costretti, nostro malgrado, a difenderci dalle continue vessazioni che ci provengono dall'apparato pubblico locale.

Egregi Colleghi, non possiamo, non dobbiamo accettare che proprio le istituzioni pubbliche, preposte alla gestione della “cosa pubblica” nell’interesse collettivo, siano esse stesse la causa principale del disastroso stato cittadino. Istituzioni che continuano ad arrecare danni alla collettività di Terracina, tutta, Imprese e singoli cittadini, una comunità che oltre al danno diretto causato da costi eccessivi per servizi sempre più scadenti o, peggio, inesistenti, subisce anche la beffa del danno erariale causato dalla reiterazione di atti amministrativi già dichiarati illegittimi ed annullati dai competenti organi amministrativi. Centinaia di imprese, famiglie, pensionati perseguitati da illegittime iscrizioni a ruolo per cartelle annullate, da fermi amministrativi illegittimi. Costretti ad impegnare energie e risorse in ricorsi su ricorsi. Contro il Comune per gli atti illegittimi, contro la GERIT che, benchè consapevole del dissesto finanziario delle casse comunali, degli annullamenti degli atti che generano le richieste di pagamento, comunque eroga anticipazioni al Comune che “deve recuperare” ad ogni costo. Una spirale di cattiva amministrazione del pubblico denaro che vede penalizzato sempre, comunque e soltanto il cittadino di Terracina. E se questo non è allarme sociale !?

Cittadini ed imprese che nonostante abbiano versato 7,1 milioni di euro di TARSU per l’anno 2008 (su una previsione a bilancio di 9,2), devono sentir dire dall’amministratore delegato di Terracina Ambiente SpA, la società incaricata (legittimamente?) del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che non riceve dal Comune il pagamento delle quote stabilite dal contratto e che, quindi, non è in grado di assicurare il servizio, come dimostrano i cumuli di rifiuti che ormai caratterizzano il nostro “paesaggio urbano”.

Ma Nardi non dice di aver vinto le elezioni sulla promessa di “cacciare la SLIA” ?

E dopo averla “cacciata”, con tanto di trionfalistici proclami rivendicando il merito per aver costituito una nuova società a prevalente capitale pubblico, appunto Terracina Ambiente SpA, ed avergli affidato (legittimamente?) il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, perché non è in grado di assicurare il servizio pagando le quote stabilite dal contratto?

Siamo semplici “bottegai” e per esperienza sappiamo che 7,1 milioni di euro incassati sono molti di più dei 160.000 euro mensili in media che il Comune ha versato alla Terracina Ambiente. E nella nostra semplicità ci chiediamo: ma che fine fanno i nostri soldi che pure versiamo per la TARSU?

Ma sarà proprio vero che Nardi ha cacciato la SLIA?

Certo, siamo consapevoli di ripetere gli stessi argomenti da anni, ma non possiamo e non vogliamo essere “complici” dello sfacelo in cui le amministrazioni Nardi ci hanno sprofondato. Non vogliamo unirci all’indifferenza di chi accetta come inevitabile tutto quanto accade a Terracina!

Piuttosto ci chiediamo, come già più volte ci siamo chiesti, se oggi, nel nostro Paese, esiste una Istituzione, una Autorità, un partito politico in grado di fermare o quantomeno di arginare, allorquando si verifica, lo scempio politico-amministrativo perpetrato ai danni di una città di 40.000 abitanti.

Se c’è una Istituzione, una Autorità, Organismo di Controllo che possa richiamare alle proprie responsabilità un apparato tecnico-amministrativo di dirigenti pubblici assolutamente inadeguati al ruolo che ricoprono.

Se c’è una forza politica in grado di anteporre gli interessi generali di una collettività agli interessi di parte, per impedire ad un manipolo di amministratori sconsiderati (sebbene regolarmente eletti !!!!!!), di provocare danni sproporzionati, causati dalla loro inettitudine, che da sempre, come sempre, ricadranno sulle spalle dei cittadini.

Vorremmo sapere, in conclusione, se in Italia oggi c’è qualcuno interessato a rappresentare, tutelare, difendere i cittadini perbene, le imprese sane, la parte buona della nostra società quando incappano in situazioni di cattiva amministrazione, di degrado, di malaffare come accade, da anni, nella nostra Città.

Terracina 25/02/2010

Autore : ascom
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25/02/2010 - 10:59

 
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