 SANITÀ: L'IPOTESI «CENTRALE-ACQUISTI» DA DISCUTERE CON I FORNITORI OSPEDALIERI
21 Luglio 2010
"Le dichiarazioni della Presidente Polverini, relative all'imminente avvio della centrale d’acquisto regionale per le forniture ospedaliere che, secondo quanto da lei dichiarato, porterà risparmi per 800 milioni di Euro l’anno, a partire dal 2012, ci lasciano perplessi”. È quanto dichiara l’Associazione dei Fornitori Ospedalieri della Regione Lazio (AsFo Lazio), aderente a Confcommercio Roma.
“Le cifre indicate infatti – spiega l’Associazione – ci appaiono a dir poco eccessive se si considera che l’intera spesa sanitaria per l’acquisto di beni e servizi ammonta a circa 1,35 mld di Euro l’anno, esclusa la spesa farmaceutica. Come AsFo Lazio sin da maggio abbiamo presentato all’attenzione della Presidente Polverini le nostre proposte circa la governance di un processo assai complesso e articolato quale l’introduzione della centrale d’acquisto che deve necessariamente passare attraverso una concertazione permanente con gli operatori coinvolti, in primis con i fornitori”.
“Ancora nelle scorse settimane – conclude l’Associazione – AsFo Lazio ha riproposto ai vertici regionali la necessità di un incontro ormai indifferibile con i fornitori per affrontare le modalità del processo d’acquisto, garantendo al contempo sia i risparmi attesi sia la salvaguardia della qualità e appropriatezza delle prestazioni, nell’interesse della salute del cittadino. Se la Regione intende fare da sola e metterci di fronte a scelte già prese, sappia che ci troverà come vivaci oppositori. Se invece intenda avvalersi delle proposte e della competenza dei fornitori ospedalieri, ci convochi urgentemente: siamo pronti a dare consapevolmente il nostro contributo per ottenere risparmi di spesa ed efficienza di gestione”.
Andrea Nebuloso
Responsabile Ufficio Stampa Confcommercio Roma e Lazio
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