Fiva e Anva elaborano insieme un piano di superamento del decreto legislativo che recepisce nella legislazione italiana la direttiva UE 123/2006, cosiddetta Bolkestein.
In una nota inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro per lo Sviluppo Economico ad interim e ai Presidenti delle Commissioni Parlamentari competenti, si avanzano ipotesi per la modifica del D.Lgs. 59/2010. Il punto di partenza è il parere reso a suo tempo dalle Commissioni Parlamentari, che ritenevano non applicabile la nozione di risorse naturale al binomio posteggio/autorizzazione su cui si fonda il commercio su area pubblica.
In particolare l’art. 70 comma 5 del Decreto, che consente di derogare all’art. 16 e sul quale si dovrà avere l’intesa fra Stato e Regioni, può garantire i diritti acquisiti soprattutto in materia di rinnovo delle concessioni, ma necessita di una integrazione che ne eviti – a lungo termine – interpretazioni fuorvianti che ne svuoterebbero il senso e l’utilità.
Sulla base di questa considerazione, Fiva e Anva propongono una modifica che riporterebbe la situazione a quella esistente prima dell’entrata in vigore del Decreto.