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 Notizie :: News-Ascom Terracina 
 
COMUNICATO ASCOM  

Cari soci,

 

era il novembre del 2007 quando, approfondendo le questioni sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani e incrociando dati ufficiali di Camera di Commercio e ruoli TARSU del Comune di Terracina, notammo che “la somma non faceva il totale”.

In un incontro, sollecitato dall'Ascom”, alla presenza di nove amministratori, tra assessori e consiglieri di maggioranza, ripetutosi poi alla presenza del sindaco Nardi, accompagnato nell'occasione dal consigliere Acanfora, mettemmo al corrente, tra le altre cose, l'intera amministrazione sulla possibile massiccia evasione nei pagamenti TARSU.

Si può ritrovare traccia di quanto affermiamo, per pace di qualche “cavaliere bianco last- minute”, sia sul nostro sito, www.ascomterracina.it che sulla stampa dell'epoca.

Non essendoci stati allora riscontri e volontà, da parte dell'amministrazione, di chiarire se un consistente numero di “furbetti” stesse gabbando cittadini ed imprese, per responsabilità sindacale e dovere statutario, l'Ascom intraprese, com'è di pubblica conoscenza, le vie legali riconosciute a tutt'oggi in diversi gradi di giudizio.

Ora possiamo tranquillamente affermare che un'amministrazione rispettabile non può percorrere strade che contrastino i cittadini onesti, e non può, per tre anni, soprassedere alle proprie responsabilità facendo intendere di tenere più ai voti che alla legge.

A tal proposito ricordiamo che i diversi gradi di giudizio che hanno condannato l'amministrazione Nardi sulla illegittimità delle delibere TARSU 2008 e 2009, hanno sempre stigmatizzato l'abuso di potere anche con parole di estrema fermezza da parte dei giudici.

Dire oggi che i “ricorsi dell'Ascom hanno ingenerato incertezze in molte persone iscritte al ruolo per cui è stato generato il mancato pagamento di 3,5 milioni di euro”, è in primis una colossale stupidaggine, in secundis un inutile tentativo di nascondere una gravissima mancanza amministrativa perpetrata negli anni cercando di imputare, malevolmente, responsabilità al “disturbatore” del momento.

La calunnia è un venticello...” ammaestrava don Bartolo nel Barbiere di Siviglia.

E' vero, Gioacchino Rossini ha fatto scuola ma più che cultori di lirica, questi signori sembrano comparse di Pacco, doppio pacco e contropaccotto un bellissimo film di Nanni Loy del 1993.

Onestà umana, ancorché intellettuale, vorrebbe che amministratori che si ritengano capaci, a qualsiasi epoca appartengono, sappiano riconoscere effettivamente le deficienze traendo nel caso le dovute conseguenze.

I diritti dei cittadini sono incalpestabili quanto i doveri e difronte ad atti illegittimi certe asserzioni prendono l'aspetto della strafottenza e non è ammissibile l'assunto che “prima si paga e poi...si vedrà”.

Sono purtroppo lontani i tempi in cui le regole della democrazia erano scritte e rispettate ed il rimpianto oggi è la rappresentazione dell'effimero.

Autore : ascom
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3/09/2010 - 16:38
COMUNICATO DI FIAVET LAZIO: ANDAMENTO STAGIONE ESTIVA PER IL TURISMO A ROMA  

ANDAMENTO STAGIONE ESTIVA PER IL TURISMO A ROMA

 

2 settembre 2010 - Dall'analisi dell'andamento della stagione estiva, per il turismo a Roma, emerge che complessivamente si è verificato un incremento di circa il 11% degli arrivi rispetto all’anno 2009. L’andamento dall’inizio dell’anno, caratterizzato da forti segnali di ripresa per l’incoming laziale, si è consolidato anche nei mesi di luglio e agosto, mesi tipicamente di “bassa stagione” per la Capitale: mesi in cui solitamente il caldo estivo non spinge i turisti alla scelta delle grandi città.

In generale il settore ha registrato un incremento degli arrivi del turismo organizzato, cioè  per gruppi e famiglie con servizi preordinati. Un segno incoraggiante per le imprese del settore, dovuto anche alla rinnovata necessità della clientela internazionale di sentirsi tutelata durante il viaggio.  L’indagine della Fiavet Lazio ha infatti accertato quanto informazioni negative riguardanti il nostro paese, quali disservizi o truffe ai turisti, o fatti di cronaca, sempre legati ai turisti, vengano veicolate tramite canali mediatici nei vari Paesi o dalle emittenti satellitari, creando un effetto negativo sulla domanda turistica e, contemporaneamente, un aumento delle richieste verso il turismo organizzato, a discapito del “fai da te”.

Purtroppo i dati di incremento in termini di presenze non coincidono con i dati di fatturato per le imprese del settore. Si è registrata, rispetto al 2009, sia una contrazione della spesa media destinata alla vacanza, attestandosi ai 330 euro in media per persona, sia della durata del soggiorno (2.5 giorni), arrivando anche, nei casi più estremi, a un solo giorno di pernottamento. Solo in pochi casi, in particolare per gruppi provenienti dal Sud America, con necessità di abbinare tour religiosi a tour culturali, si sono registrate le 3-4 notti per una spesa media di circa 400 euro per persona.

L’andamento degli arrivi a seconda della nazionalità, sempre usando come termine di paragone il 2009, ha visto aumentare: Americani (+6%), Australiani (+2%), Canadesi (+3%), Svedesi e Norvegesi (+2%), Arabi (+4%), Indiani (+12%), Cinesi (+10) e turisti dei paesi del Sud-America in particolare dall’Argentina (+8%). Sono invece diminuiti a causa della crisi economica, gli arrivi registrati dalla Spagna (-9%), dal Portogallo (-4%), dall’Inghilterra (-5%), dall’Olanda (-3%) e dall’Austria (-3%). Registrata inoltre una flessione per quanto riguarda il Giappone (-11%), paese dal quale si prevede un ulteriore decremento in autunno data la non operatività della compagnia Japan Airlines, a partire dal 1 ottobre 2010.

Particolarmente forte la flessione negativa del settore dei viaggi d’affari (- 40%), dei viaggi “motivazionali” (incentive) delle aziende (-60%), e delle organizzazioni congressuali dall’estero (-30%). Questo settore risente della crisi economica internazionale in maniera molto più rilevante rispetto al turismo culturale, ma assume per la città di Roma un’importanza strategica considerato l’alta capacità di spesa dei partecipanti a questi viaggi. Le aziende del settore “business” guardano con particolare attenzione l’ultimazione del nuovo Palazzo dei Congressi, in costruzione a Roma, nella certezza che tale novità doterà finalmente la Capitale di un centro congressuale all’altezza dei grandi centri europei, riaffermando Roma nel settore.

Importante anche la flessione delle prenotazioni da parte della clientela italiana, (-13%). Tale flessione si è registrata sia nelle prenotazioni per viaggi di gruppo sia per le prenotazioni individuali degli hotel tramite agenzie o tramite internet.

Registriamo in generale un incremento delle richieste per i mesi di settembre ottobre. L’apertura notturna del Colosseo, iniziativa lodevole, ha dato importanti risultati in termini di nuove richieste per gruppi organizzati e individuali. Purtroppo al momento non è possibile offrire tale opportunità a causa della difficoltà a reperire i biglietti; ma siamo certi che la Soprintendenza estenderà ad altre giornate l’apertura. Qualsiasi evento straordinario, mostra o manifestazione, organizzato a Roma può rappresentare un’importante occasione per promuovere vacanze romane. Per poter ottenere questo risultato però, tali attività devono essere veicolate con largo anticipo, per permettere alle imprese turistiche di proporre le iniziative inserendole nei pacchetti di viaggio che vengono promossi nelle fiere e workshop internazionali. La contrattazione dei gruppi a livello internazionale viene svolta molti mesi, spesso anni prima delle partenze e l’inserimento degli eventi nei pacchetti costituisce spesso una leva fondamentale per incentivare flussi di traffico o convincere chi è già venuto a tornare nella Capitale.

Interessante anche il dato relativo alle esigenze del turismo estero nella Capitale. Il 70% dei tour leader (capi gruppo) hanno riscontrato grande soddisfazione dei turisti sotto il profilo storico artistico e soddisfazione nella facilità negli spostamenti all’interno di Roma (dati relativi a luglio e agosto, periodo in cui la Città è senza traffico); il 40% rileva insoddisfazione nel servizio in termini di simpatia, affabilità, disponibilità e conoscenza della lingua inglese degli operatori; il 60% lamenta disturbo del gruppo a causa dei venditori ambulanti e mendicanti in genere; la quasi totalità ha trovato la città pulita e ben organizzata. Inoltre i dati in nostro possesso relativi agli andamenti delle spese extra per ristoranti o acquisto beni e servizi, risultano in netto calo rispetto al 2009, evidenziando lo stereotipo di un turista “smaliziato” molto più attento ai prezzi e alla lettura dei conti di ristoranti e alberghi.

estenderà ad altre giornate l’apertura. Qualsiasi evento straordinario, mostra o manifestazione, organizzato a Roma può rappresentare un’importante occasione per promuovere vacanze romane. Per poter ottenere questo risultato però, tali attività devono essere veicolate con largo anticipo, per permettere alle imprese turistiche di proporre le iniziative inserendole nei pacchetti di viaggio che vengono promossi nelle fiere e workshop internazionali. La contrattazione dei gruppi a livello internazionale viene svolta molti mesi, spesso anni prima delle partenze e l’inserimento degli eventi nei pacchetti costituisce spesso una leva fondamentale per incentivare flussi di traffico o convincere chi è già venuto a tornare nella Capitale.

Interessante anche il dato relativo alle esigenze del turismo estero nella Capitale. Il 70% dei tour leader (capi gruppo) hanno riscontrato grande soddisfazione dei turisti sotto il profilo storico artistico e soddisfazione nella facilità negli spostamenti all’interno di Roma (dati relativi a luglio e agosto, periodo in cui la Città è senza traffico); il 40% rileva insoddisfazione nel servizio in termini di simpatia, affabilità, disponibilità e conoscenza della lingua inglese degli operatori; il 60% lamenta disturbo del gruppo a causa dei venditori ambulanti e mendicanti in genere; la quasi totalità ha trovato la città pulita e ben organizzata. Inoltre i dati in nostro possesso relativi agli andamenti delle spese extra per ristoranti o acquisto beni e servizi, risultano in netto calo rispetto al 2009, evidenziando lo stereotipo di un turista “smaliziato” molto più attento ai prezzi e alla lettura dei conti di ristoranti e alberghi.

estenderà ad altre giornate l’apertura. Qualsiasi evento straordinario, mostra o manifestazione, organizzato a Roma può rappresentare un’importante occasione per promuovere vacanze romane. Per poter ottenere questo risultato però, tali attività devono essere veicolate con largo anticipo, per permettere alle imprese turistiche di proporre le iniziative inserendole nei pacchetti di viaggio che vengono promossi nelle fiere e workshop internazionali. La contrattazione dei gruppi a livello internazionale viene svolta molti mesi, spesso anni prima delle partenze e l’inserimento degli eventi nei pacchetti costituisce spesso una leva fondamentale per incentivare flussi di traffico o convincere chi è già venuto a tornare nella Capitale.

Interessante anche il dato relativo alle esigenze del turismo estero nella Capitale. Il 70% dei tour leader (capi gruppo) hanno riscontrato grande soddisfazione dei turisti sotto il profilo storico artistico e soddisfazione nella facilità negli spostamenti all’interno di Roma (dati relativi a luglio e agosto, periodo in cui la Città è senza traffico); il 40% rileva insoddisfazione nel servizio in termini di simpatia, affabilità, disponibilità e conoscenza della lingua inglese degli operatori; il 60% lamenta disturbo del gruppo a causa dei venditori ambulanti e mendicanti in genere; la quasi totalità ha trovato la città pulita e ben organizzata. Inoltre i dati in nostro possesso relativi agli andamenti delle spese extra per ristoranti o acquisto beni e servizi, risultano in netto calo rispetto al 2009, evidenziando lo stereotipo di un turista “smaliziato” molto più attento ai prezzi e alla lettura dei conti di ristoranti e alberghi.

Autore : ascom
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3/09/2010 - 16:17
L'estate sta finendo...  

L'estate sta finendo...

Cari colleghi,

"L'estate sta finendo e un anno se ne va...", così cantavano i Righeira anni addietro, e per questa città l'estate si sta trascinando via come le acque del Linea ricolme di erba che imputridisce al sole e che puntualmente chi di dovere non raccoglie.

 

A S.E. il Prefetto di Latina: “Ma a chi compete raccogliere e smaltire il verde tagliato lungo le rive dei canali e che insiste perennemente sulle chiuse offrendo un miserevole spettacolo”?

Potrebbe illuminarci Lei, visto che tutti girano la testa dall'altra parte, il Consorzio di Bonifica per primo.

Siamo certi che non appena arriveranno le piogge la marmellata arriverà puntualmente nel nostro mare, se non altro per evitare la tracimazione, e le imprese balneari dovranno continuare a fare i conti con potenzialità ridotte.

Questo è il declino dato dall'assenza del pubblico.

Se Le può essere di conforto, noi facciamo dignitosamente la nostra parte, e non siamo ciechi difensori del nostro privato.

Giorni fa, il Presidente di Camera di Commercio e nostro Presidente Provinciale, Zottola, ha indirizzato un forte richiamo alle aziende a fare sistema:

 

E’ ora che le imprese progettino il turismo, perché l’impatto della crisi economica pesa sulle dinamiche del mercato turistico e ci impone esigenze di forte innovazione che solo il sistema imprenditoriale può prevedere ed adottare”.

Dobbiamo interpretare questa fase per costruire il cambiamento, lavorando su un progetto strategico che guardi all’esercizio delle professioni turistiche, alle sue reti, al sistema di accoglienza e che sia in grado di produrre prodotti turistici da vendere sia sui mercati nazionali che internazionali. Con la Regione Lazio e Unioncamere Lazio stiamo già intraprendendo politiche di sviluppo comuni. Non possiamo abbassare la guardia e dobbiamo essere ora come non mai, vicino alle nostre imprese, guardando in faccia la realtà e non facendo finta che la crisi non esista”.

 

Attendiamo il richiamo delle amministrazioni recalcitranti alle regole.

Una cosa è certa, non siamo ancora pronti al riciclo delle acque, non siamo ancora pronti con le opere che renderebbero questo territorio accettabile ed accogliente, non siamo ancora pronti e non lo saremo per i prossimi anni.

Negli immancabili consuntivi di fine stagione una crisi economica come questa si trasforma nell' altrettanto immancabile scusante per la mancata opera di ogni amministratore.

Noi, al contrario, che dobbiamo fare quotidianamente i conti con un lavoro, riconosciamo, e purtroppo subiamo costantemente l'incapacità amministrativa.

 

E' paradossale, oggi il maggior ostacolo allo sviluppo del territorio è l'amministrazione stessa, sono coloro che si sono candidati al governo dello stesso, (candidato dal latino Candidatus, termine con cui i romani identificavano la toga di seta bianca indossata dagli aspiranti ad una carica dello Stato).

Da anni denunciamo lo stato comatoso della città incapace a rispondere all'ordinario, figurarsi ad abbozzare un futuro.

 

Volentieri ci dispensiamo e lasciamo ai gonzi le favole.

 

Siamo dovuti intervenire, a difesa delle imprese sulla questione rifiuti avendo immancabilmente contro l'amministrazione arroccata a preservare la casta, paradossalmente con i nostri soldi, piuttosto che impegnata a dare soluzioni alla grave situazione ambientale, in più con l'aggravante dell'emissione di atti immediatamente dichiarati illegittimi dai tribunali.

 

E oggi, dopo la sonora sculacciata del Consiglio di Stato per la TARSU del 2008, ci piacerebbe conoscere lo stato del presidente del consiglio comunale, Sig. Patrizio Avelli, quando spavaldamente, senza avere alcuna conoscenza del contendere, imputava a questa presidenza il pagamento dei danni, poiché ingenuamente avevamo, da sprovveduti, intrapreso una strada tutta in salita.

E ora, come la mettiamo visto che i danni potremmo chiederli noi.

 

Nonostante la sua supposta trasparenza di garante, il più delle volte assonnato, ella non si è nemmeno curato di spiegare, almeno ai suoi elettori, le azioni puntigliose ed arroganti e le spese folli che avete sostenuto per cancellare gli “ingenui” disturbatori dell'Ascom.

 

In altri tempi, la pretesa di additare cittadini ed imprese come ostacoli e disturbi al “manovratore” le avrebbero fatto trovare sotto la poltrona la valigia pronta.

 

Il concetto che prima si paga e poi si ricorre è un assioma da repubblica delle banane.

Come si dice: “Non c'è peggior sordo di chi non voglia ascoltare”.

Le antiche massime a volte danno utili consigli che varrebbe la pena di ascoltare con tanta umiltà.

 

Nel rappresentare, con il suo scranno più alto, un'intera amministrazione, se ne è capace, tragga le conseguenze, è salutare.

 

Più volte abbiamo denunciato la carente situazione dei servizi e immancabilmente abbiamo assistito ad uno smantellamento dell'esistente ed alla costruzione di “abitini su misura”.

 

Non parliamo poi della sicurezza, con la negazione da struzzo dei problemi, sino ad arrivare ad una sciocca contrapposizione con chi è istituzionalmente deputato a svolgere compiti di controllo e repressione. Anche in questo l'amministrazione si è distinta. Siamo passati dall'imminenza di una calata dell'esercito alla pretesa di cacciare ufficiali di polizia come se fossero assessori qualsiasi, con l'intermezzo da sol leone di chi da i numeri sulle residenze.

 

Innumerevoli volte siamo dovuti intervenire per contrastare azioni commercialmente illegittime ed irresponsabili e tutte puntualmente ritirate, o meglio non presentate, che sarebbero state una ulteriore mazzata per il tessuto economico della città, quello che in modo rilevante contribuisce al sostegno della comunità.

 

Risultato?

 

Un comune litigioso con gli uffici legali allo spasimo, centinaia gli atti di opposizione avverso cittadini ed imprese che il più delle volte reclamano semplicemente diritti, che in molti casi sono stati già riconosciuti dai tribunali.

 

Diversa velocità invece abbiamo riscontrato sulle nuove costruzioni, sulle ulteriori estrazioni e sulla continua affannosa necessità di fare cassa.

 

Caliamo un velo pietoso sulla gestione del suolo pubblico e sulla “bandiera blu stradale” (sic!)

 

Questi alcuni motivi che ci fanno gridare da qualche tempo ad una situazione di allarme sociale.

 

Governare un territorio non è semplice ma da questo a passare ad una completa indifferenza dei bisogni della gente è diabolico.

 

La frammentazione che questa città subisce è data da una assenza di coesione sociale favorita da quel “divide et impera”, altro assioma per racimolare voti della politica nostrana, che rappresenta sostanzialmente l'azione “antituristica” per eccellenza con il peggior effetto sulle potenzialità della città ospitale.

 

La situazione di Terracina è sotto gli occhi di tutti, aggredita ed offesa negli spazi e persino nel suo patrimonio storico e naturale senza che alcun amministratore senta il doveroso obbligo di preservare e tutelare.

L'assegnazione indistinta di spazi, con il patrocinio comunale ed il beneplacito dell'assessore o del consigliere di turno, è il segnale dell'affanno di chi si riempie la bocca di “cultura e di turismo” e non sa di cosa parli.

 

E c'è, drammaticamente replicante, la becera scelta di voler sradicare una cultura del territorio per impiantare furbescamente storie e leggende di paesi freddi, lontani anni luce dal cuore e dal calore del nostro sole.

 

Alla fine poi è importante riempire non un cartellone ma un foglio exel delle manifestazioni estive con la benedizione del “pope” affinché la gazzarra cominci.

 

Basterebbe leggere gli interventi di polizia per capire la distorsione di questi anni, e la conferma è di questi giorni dove a provvedimenti presi, la macchina amministrativa risponde solo dopo numerosi richiami.

 

E' vero l'estate sta finendo ed il prossimo inverno sarà durissimo quando dovremo noi per primi e soltanto noi, fare i conti con l'ulteriore debacle della stagione che si sta spegnendo.

 

Faremo i conti con la vertiginosa picchiata delle presenze in hotel, faremo i conti con le case vacanze invendute e faremo i conti con tutto l'indotto che si affaccia, ai mesi invernali da sempre i più difficili, in posizione di gravissima difficoltà ed alla affannosa ricerca di liquidità.

Come sempre dovremo essere coscienti che le nostre scelte dipenderanno esclusivamente da noi e che saranno ancora una volta prive di sostegno amministrativo, ormai già coatto sulle elezioni del 2011.

 

Autore : ascom
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26/08/2010 - 09:00
L'intervento di ITALIA OGGI sulla sentenza del Consiglio di Stato  

L'intervento di Italia Oggi sulla sentenza del Consiglio di Stato

Aumento della Tarsu solo se collegato ai costi dei servizi

di De Nardi Francesca


Il Cds boccia la delibera non adeguatamente documentata. Aumento della Tarsu solo se collegato ai costi dei servizi

DI FRANCESCA DE NARDI

È illegittima la delibera con la quale un comune ha aumentato le tariffe della tassa per lo smaltimento rifiuti solidi urbani, non supportata da adeguata istruttoria volta a dimostrare uno scostamento tra entrate e costo del servizio. Lo ha sancito il Consiglio di stato, sezione con la sentenza n. 5616 dell'il agosto 2010.

Nel caso in esame il Tar Lazio - Sezione staccata di Latina, aveva accolto il ricorso proposto dalla Confcommercio Ascom, contro la deliberazione della giunta comunale di Terracina, con la quale era stato determinato l'incremento nella misura del 20% delle tariffe per lo smaltirnento dei rifiuti solidi urbani per il 2008.

In particolare, il tribunale regionale aveva riconosciuto la mancanza di una motivazione dal momento che l'amministrazione non aveva indicato le ragioni per cui, a fronte della necessità di assicurare la copertura totale della spese e in assenza di dati certi in ordine alla spesa e alle entrate, aveva ritenuto di poter stabilire in una determinata entità l'importo dell'aumento.

Contro questa sentenza aveva proposto appello il comune di Terracina, lamentando di aver avuto necessità di incrementare complessivamente la tariffa Tarsu per avvicinarsi al rispetto degli obblighi di pareggio tra costi e ricavi previsto dalla normativa di settore con riferimento all'imminente applicazione della Tariffa igiene ambientale (Tia) già a partire dal 2009 e ricordando come la relativa normativa aveva previsto un periodo transitorio durante il quale le amministrazioni comunali avevano la facoltà di anticipare l'applicazione delle disposizioni Tia dal 2009.

Aveva eccepito, infine, che la delibera di incremento delle tariffe della Tarsu, in quanto atto generale, era sottratto all'obbligo di motivazione ai sensi dell'art. 3, comma 3, legge n.241/1990 e successive modificazioni.

Il Consiglio di stato conferma la sentenza di primo grado. Come osserva il collegio, sebbene gli artt. 61 e 69, comma 2, dlgs 15 novembre 1993 n. 507 e 49 del dlgs n. 22 del 1997 consentano in sede di determinazione della Tarsu la copertura integrale del costo del servizio con la garanzia di una percentuale minima del 50% e diano anche la facoltà ai comuni di introdurre nella vigenza del periodo transitorio, in via sperimentale e graduale, il nuovo sistema di tariffazione Tia, nel contempo è previsto anche un reticolo di garanzie a favore degli utenti.

Le disposizioni normative, infatti, prescrivono un'adeguata istruttoria sulla base di dati ufficiali che poi si deve tradurre in una ragionevole giustificazione dell'incremento del prelievo nelle relative delibere comunali e, comunque, nei limiti del costo complessivo del servizio.

Nel caso in oggetto la delibera comunale impugnata è venuta sostanzialmente a modificare la già vigente copertura minima del servizio (che è un presupposto indispensabile delle tariffe antecedenti) e di conseguenza «doveva specificamente esternare sulla base di dati ufficiali le ragioni che avevano determinato l'aumento per la copertura minima obbligatoria del costo del servizio sulla base dello stesso art. 69, 2° comma, dlgs. n. 507/1993 in connessione con le altre disposizioni del medesimo decreto che lo integrano>'.

L'amministrazione comunale, invece, ha voluto applicare un incremento sostanzioso del 20% delle precedenti tariffe senza avere dati certi in ordine allo scostamento tra entrate e costo del servizio, invocando genericamente la necessità di assicurare la tendenziale copertura totale della spesa, che non viene in alcun modo indicata, neppure per relationem. Alla luce di queste considerazioni la delibera non può che ritenersi illegittima.

 

guarda il TG di Italia Oggi del 17.08.2010

Autore : ascom
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19/08/2010 - 22:44
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